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Cara amica mia lontana…

Posted by Val | Posted in Senza categoria | Posted on 12-11-2009

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… perchè ancora amica ti considero. E’ più forte di me, non riesco a fare altrimenti. Mi consigliano di lasciar stare, ma io in maniera anonima, qui, ho bisogno di parlare, con la speranza che forse possa essere una, o  l’unica maniera che avrai di leggermi.

Penso di averle tentate praticamente tutte. Non ho mai capito perchè le cose siano arrivate a questo punto, ne come ci siano partite. Un paio di cazzate l’ho fatte, ma sempre mettendoci la faccia. Non faccio nulla di anonimo in vita mia e dovresti saperlo, visto che mi conosci. Ed ho la dannata paura che qualcuno ne abbia approfittato, sia in buona fede per aiutarmi, sia in malafede, facendoti credere che io possa aver intrapreso determinate e stupide azioni.

Una cosa posso assicurarla, da quando non ci parliamo più, ogni cosa che ho fatto l’ho fatta senza nascondermi, beccandomi diverse cazziate da amico comune per le cazzate in questione, dettate come al solito dall’istinto. Un amico, l’unico che forse ha ancora la pazienza di starmi a sentire quando gli dico che sento la tua mancanza.

Sono sempre stata una testa di minchia per quanto riguarda le amicizie, dal 2001 a questa parte. E quando mi sentivo ferita, lasciavo perdere quella persona, perchè pensavo che non ne valeva la pena.

Nonostante mi senta presa a pesci in faccia molto spesso, non riesco ad attuare questo modus operandi con te. Ho imparato a conoscerti bene ed alla nostra amicizia ci tenevo veramente. Ci tengo tutt’ora. Sento un dannato vuoto, e più passano i mesi e più lo sento, la faccenda non va a scemare come pensavo. E mi sento dire da tanti che sono una stupida. E gli rispondo “si, vabbè, ma tanto non cambia come mi sento”. Forse tu pensi che io ti prenda in giro, non so perchè. Non lo capisco. E ho la sensazione che alcuni tentativi da parte di persone che mi vogliono bene di contattarti qualche mese fa (e credimi, perchè conoscendoti so che penserai che gliel’ho chiesto io, io l’ho saputo solo dopo ed ho cazziato) non abbiano fatto altro che peggiorare la situazione. Come se non fosse già tragica di suo.  Mi mancano le nostre chiacchierate, le nostre risate, i nostri pettegolezzi. Le ore a farci compagnia nonostante la distanza nelle giornate del cavolo, e mi manca anche il portatelefono fatto con la sciarpa. Ad onor del vero da quando non parlo più con te mi è passata anche la voglia di stare al telefono. Gli unici che si salvano da tale cosa sono Manu, Fra e Cri, ma loro son fratelli praticamente e forse il discorso per loro è diverso.

Per me eri e sei una di famiglia. e non sono parole vane e vuote. Il mio cazziatore personale una volta ha accennato alla parola lutto. E forse ha ragione, la vivo come una sorta di lutto, che però ancora non riesco a superare.

E la cosa che mi fa più dannare è non sapere più come stai, se tutto va bene, non poterti aiutare in nulla. E non me ne frega una mazza del contorno… ogni tanto l’ho utilizzato per avere una scusa per contattarti, anche tramite terze persone (altra mia cazzata).  Ma del contorno non mi interessa… non siete intercambiabili…

Ci sono giornate veramente nere, quando vorrei condividere con te le cose che mi capitano, e non posso farlo. E sono stata una marea di volte in procinto di prendere il telefono… ma perchè farlo per sentirmi bloccare la chiamata. Una volta l’ho fatto per 32 volte, i primi giorni che non parlavamo, e sei riuscita a bloccarmi 32 chiamate di seguito. Era diventata una sfida.

Ma non calcolavo che eri una degna rivale in quanto a testardaggine. Che devo fare? Mi sono scusata più volte per tutto. Sono arrivata ora a scrivere pateticamente sul mio blog perchè non ho il dannato coraggio di scriverti direttamente.  Come si dice qua, mi consolo con gli ajetti, pensando che almeno, avendolo qui, potrò rileggerlo ogni volta e pensare: vabbè, io ci ho provato.

Non lo so, forse, nonostante tutto e nonostante ciò che penso solitamente su questo vorrei essere compatita ed avere una bacchetta magica che mi riportasse indietro e mi facesse evitare di dire quella maledetta frase su quel cazzo di video, che evidentemente è stata travisata ed ha innescato tutto questo casino.

Vorrei spaccare tutto, credimi, ma come sai mi trattiene il fatto di dover ricomprare ciò che rompo. Vorrei che mi venisse in mente un modo per farti capire che ti voglio un bene dell’anima e non ti ho mai presa in giro, ma onestamente non so più cosa fare.

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